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CONTRASSEGNI DISABILI

Materia: Codice della Strada Fonte: Cassazione

dott. Roberto Benigni

Neppure i veicoli recanti il contrassegno dei portatori di handicap motori, che pure sono esonerati dal rispetto dei vincoli di sosta oraria, a pagamento ed anche al non rispetto dei divieti di sosta (come prescritto dall’art. 11, comma 1, del D.P.R. 503/1996) possono sostare negli spazi riservati agli autobus, e quindi vengono legittimamente sanzionati ai sensi dell’art. 158 del Codice della Strada. Infatti, è stato stabilito dal Giudice supremo che “il ricorrente non poteva posizionare il veicolo su area riservata alla sosta di veicoli in servizio di piazza (quali bus) solo per il fatto di non riuscire a trovare altro parcheggio”
Questa particolare applicazione è stata confermata dalla Corte di Cassazione anche con la sentenza n. 9822 del 24.04.2009, ma la decisione conferma un orientamento già precedentemente assunto.
Infatti, la sez. II della Suprema Corte, con la Sentenza n. 1272 del 22.01.2008, aveva accolto il ricorso presentato dal Comune di Terni avverso la decisione del Giudice di pace della città umbra, con la quale a sua volta il magistrato aveva accolto il ricorso di un automobilista sanzionato per aver parcheggiato il proprio veicolo, esponendo il contrassegno per disabili, nello stallo di stazionamento degli autobus di linea.
La Cassazione aveva motivato la decisione in primo luogo col fatto che sul punto decisivo della controversia, la motivazione del Giudice di Pace non era stata motivata; infatti il fatto riguardava “la mera circostanza dell’avvenuta sosta del mezzo di proprietà della C. su area riservata a Bus ancorché con asserita esposizione di permesso tipo invalidi e della ragione della sua idoneità ad invalidare l’irrogata sanzione (l’opponente, infatti, non ha neppure contestato la violazione essendosi limitata ad affermare di essersi recata in Piazza (OMISSIS) per accompagnare presso la locale Banca Nazionale del lavoro la propria madre asseritamente invalida e che in tale piazza, pur grande, non vi sarebbero parcheggi per invalidi).”
Il secondo motivo, quello prettamente di merito, riguarda il fatto che l’accertatore aveva dichiarato che durante l’espletamento del servizio nella zona, aveva accertavato che la fermata riservata ai bus era completamente occupata da autovetture ed aveva iniziato a sanzionare i veicoli.
Si accorgeva del permesso per invalido esposto nella parte anteriore della vettura stessa. Si legge nelle motivazioni della Sentenza che: “Si fa presente che i titolari di permesso per invalidi devono, comunque, rispettare le indicazioni riportate a tergo della concessione, ovverosia le prescrizioni elencate agli artt. 157 e 158 C.d.S.. A tergo delle concessioni invalidi è infatti stampata la seguente dicitura: “Il titolare del presente contrassegno è autorizzato a sostenere nelle zone vietate ed in quelle regolamentate senza limiti di tempo e a circolare e sostenere nelle zone a traffico limitato, senza arrecare intralcio alla circolazione e con il rispetto di tutte le disposizioni in particolare di cui agli artt. 158 e 188 C.d.S.”.
Al termine, la Cassazione conclude con il punto di diritto: “Il Giudice di Pace di Terni, ciò nonostante, ha ritenuto di dar credito alle indimostrate affermazioni della ricorrente (a conferma della quale non è stata richiesta nè tanto meno svolta attività istruttoria da parte della C.), disattendendo immotivatamente le risultanze dei documenti offerti in giudizio dal Comune di Terni che rendevano palese l’infondatezza della svolta opposizione. Il Giudice, in mancanza assoluta di tali elementi di prova, non poteva considerare i motivi mossi all’accertamento fondati perché meritevoli di accoglimento (motivi in sè anche inidonei – ove provati – ad inficiare la patente legittimità dell’accertamento e della sanzione irrogata). Anzi, proprio in virtù della carenza assoluta di prove il Giudice di merito avrebbe dovuto ritenere rilevante e decisivo: a) quanto verbalizzato dall’agente di polizia municipale. Ne deriva, pertanto, che il ricorrente non poteva posizionare il veicolo su area riservata alla sosta di veicoli in servizio di piazza (quali bus) solo per il fatto di non riuscire a trovare altro parcheggio e che in Piazza (OMISSIS) in (OMISSIS) non vi sono parcheggi riservati .”

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